il Progetto

La mia idea era quella di affrontare il cammino per Santiago di Compostela, partendo dall’Italia con un camper accessibile, fornito di pedana elevatrice, porta allargata per permettermi di entrare a bordo con la carrozzina e di tutto quello spazio all’interno che consentisse ai miei amici di “gestirmi” una volta a bordo.
L’avventura con il camper accessibile mi avrebbe anche facilitato in caso di soste obbligate oppure mi avrebbe risparmiato eventuali situazioni di imbarazzo nelle stanze degli ostelli…


Una volta presi accordi con l’azienda che consente di noleggiare camper accessibili, è sorto il problema che ha rischiato di bloccare tutto: purtroppo le aziende che noleggiano camper attrezzati per disabili non permettono al disabile stesso di poter viaggiare seduto sulla propria carrozzina e ancorato al pavimento tramite gli appositi ganci omologati, come in un normale servizio di trasporto disabili.
La persona in carrozzina, prima che venga messo in moto il camper, deve obbligatoriamente essere seduta in uno dei sedili!
Ciò comporta, almeno per quanto mi riguarda, un notevole disagio fisico, visto che devo essere sollevato fisicamente da qualcuno (meglio da due persone) e, di peso, essere posizionato su un sedile, con tutte le scomodità che ne derivano (e, credetemi, sono tante)!


Fortunatamente ho risolto questo problema scegliendo di affrontare il viaggio con il mio monovolume che, nel lontano 2001, ho modificato grazie ad un brevetto, che ho depositato in quell’anno!
Si tratta di un sistema composto da una base ricevente, posizionata al posto di un sedile posteriore nel monovolume, da due binari che consentono l’ingresso nel veicolo, e da una carrozzina sdoppiabile.
Per spiegare in due parole il principio di funzionamento di questo brevetto, faccio sempre riferimento al vogatore da palestra…
L’ingresso in auto avviene svincolando la base con le ruote dalla seduta della carrozzina, che viene spinta e fissata sulla base ricevente all’interno dell’auto, consentendo alla persona in carrozzina di poter viaggiare molto più comodamente, eliminando quel fastidioso effetto causato dall’inerzia, come quando, ad esempio, si viaggia all’interno di un veicolo per trasporto disabili.

Durante l’intero cammino per Santiago di Compostela incontreremo tantissime persone e cercheremo di conoscere un po’ della loro storia e cosa le ha spinte ad intraprendere questo percorso. Un canale YouTube catturerà tutto ciò che registreremo. Le nostre action cam personali inquadreranno, in prima persona, tutto ciò che osserveremo. Una telecamera ad infrarossi riporterà i nostri pensieri notturni. Un drone riprenderà dall’alto tutti i punti più interessanti e suggestivi. Una telecamera a 360° riprodurrà in realtà virtuale su schermo tutti i posti che stiamo visitando.
Quello che vogliamo fare è vivere in pieno questo nostro viaggio, soprattutto interiore, e analizzare, parallelamente, tutte le sensazioni provate dalle persone che incontreremo e con cui parleremo. Cercheremo, inoltre, di capire cosa succede dentro di loro e come varia la loro percezione del cammino da prima della partenza a dopo l’arrivo!


Con tutto il materiale, una volta tornati a casa, pubblicheremo un libro ed un docufilm dal titolo: “La Gente del Cammino”!
Grazie alla piattaforma di crowdfunding che utilizzeremo, alle vendite del libro, del docufilm e di altri gadget, presenti nella sezione e-commerce, cercheremo di portare a termine il nostro progetto:
mettere a disposizione GRATUITAMENTE un camper COMPLETAMENTE ACCESSIBILE (come quello che io non ho potuto utilizzare), per tutte quelle persone disabili che desiderano affrontare il cammino per Santiago di Compostela!

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